Influenza dell’agopuntura nell’infertilità
L’agopuntura è una terapia medica nata in Cina circa 2.000 anni fa e, ormai da tempo, risulta essere uno strumento terapeutico efficace e di supporto alla procreazione medicalmente assistita (PMA).
Come agisce?
Attraverso meccanismi sia centrali che periferici, ha effetti analgesici ed ansiolitici nonché effetti antispastici e vasomodulatori.
Lo stress ( ansia, depressione o eventi stressanti), può influenzare negativamente l’outcome della PMA.
L’agopuntura migliora il tono dell’umore nelle pazienti che accedono alla PMA, questi effetti sono da attribuire all’attività inibitoria sul sistema simpatico e all’incremento dei livelli di beta endorfine.
L’elettroagopuntura induce un aumento dei flussi arteriosi uterini e di conseguenza migliora la vascolarizzazione endometriale, attraverso un effetto antispastico trofico e vasomodulatore.
L’effetto antispastico si riflette anche nel miglioramento della contrattilità uterina al momento dell’embrio transfer, favorendo una diminuzione della contrattilità stessa.
L’agopuntura ha guadagnato anche crescente popolarità nella gestione della subfertilità, anche se a tutt’oggi la sua efficacia è rimasta controversa.
In generale, si può affermare che l’agopuntura supporta la funzionalità dell’apparato riproduttivo e riduce l’ansia e lo stress della donna che intraprende un percorso di PMA.
L’agopuntura in quale fase del trattamento di PMA è consigliata?
Dalle evidenze scientifiche oggi disponibili e dagli studi randomizzati, non sono molti peraltro, sembra che l’agopuntura , ai fini di aumentare le chance di impianto degli embrioni, sia più efficace se eseguita il giorno stesso del transfer embrionario e c’è chi sostiene che una doppia seduta 24 ore prima e 30 minuti dopo ( doppio trattamento), migliori l’outcome clinico.
Ma considerando che, come abbiamo detto, agisce diminuendo lo stress e l’ansia, molti agopuntori ne consigliano l’uso anche durante il trattamento di stimolazione ormonale o addirittura nel mese precedente il trattamento con sedute settimanali per favorire un miglior benessere psico-fisico al paziente.
