Età e risposta alla stimolazione ovarica: alcune considerazioni

Quanto importante è la valutazione della riserva ovarica pre-trattamento

Età e risposta alla stimolazione ovarica: alcune considerazioniIl successo di una fecondazione in vitro con transfer di embrioni dipende anche da una adeguta risposta delle ovaie alla stimolazione ormonale e soprattutto dalla quantità degli ovociti raccolti.

Sappiamo che più si procede con l’avanzare dell’età della donna e più diminuisce il patrimonio di ovuli e quindi anche la risposta alla stimolazione ovarica può risultare inadeguata e, come conseguenza ultima, le percentuali di gravidanza possono risultare più basse.

Ma anche in donne con una riserva ovarica bassa misurata con dosaggio dell’ormone antimulleriano ( AMH) e con una conta ecografica dei follicoli antrali tra il 2°-3° gg del ciclo, è dimostrata, alcune volte, una soddisfacente risposta ovarica alla stimolazione.

Tuttavia è fondamentale iniziare la stimolazione quando tale riserva risulti sufficiente, considerando che non in tutti i cicli mestruali, la conta dei follicoli antrali risulta essere uguale.

Età e risposta alla stimolazione ovarica: alcune considerazioniValutiamo quindi nelle pazienti con bassa riserva ovarica, attraverso la conta ecografica dei follicoli in 2^-3^ giornata dall’inizio del ciclo mestruale, la situazione clinica e nel mese in cui il patrimonio follicolare risulta più favorevole, procediamo subito alla stimolazione , ottenendo spesso il recupero di un numero soddisfacente di ovociti, che ci possa consentire di ottenere un tasso di gravidanza maggiore.

Questo tipo di approccio alla stimolazione, lo proponiamo alle pazienti che abbiano una riserva ovarica bassa o  che abbiano sospeso cicli di stimolazione precedenti senza giungere al prelievo ovociti e lo possiamo realizzare sapendo di poter contare su un Laboratorio PMA sempre attivo.

 

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