Nuova strategia per le pazienti a bassa prognosi?
Le pazienti a bassa riserva ovarica rappresentano una coorte di pazienti di difficile gestione, per la scarsa risposta alla stimolazione ovarica e di conseguenza per il basso numero di ovociti recuperati ed embrioni evolutivi pronti per il transfer intrauterino, abbassando le chanches di gravidanza in queste pazienti.
Molti protocolli di stimolazione sono in uso allo scopo di ottimizzare al meglio la risposta.
Sull’onda di recenti acquisizioni in tema di sviluppo follicolare, che hanno suggerito la presenza di 2-3 ondate follicolari durante un singolo ciclo mestruale, superando quindi le conoscenze alle quali eravamo abituati e cioè una singola crescita di follicoli per ciclo mestruale , nella fase follicolare, molti studiosi si sono concentrati su protocolli di stimolazione che tenessero conto di queste conoscenze.
Un lavoro di Kuang Y e coll., pubblicato in una rivista scientifica già nel 2014, al quale si sono susseguite altre pubblicazioni in merito, hanno utilizzato una doppia stimolazione sia nella fase follicolare che nella fase luteale di un unico ciclo di stimolazione ovarica per fecondazione in vitro, in pazienti “ poor responders”, allo scopo di ottenere un maggior numero di ovociti recuperati e di conseguenza più embrioni evolutivi per cercare di aumentare le percentuali di gravidanza in queste pazienti.
I risultati ad oggi sono incoraggianti, avranno bisogno ancora di ulteriori studi randomizzati, ma le premesse sembrano buone.
Essendo sempre attenti alle recenti scoperte scientifiche, nell’ambito di un costante miglioramento delle performances del nostro Centro, avvieremo, in pazienti selezionate, tali protocolli di doppia stimolazione per cercare di ottenere un maggior numero di successi e coronare così il desiderio di molte coppie di avere un figlio.
