Visite ed Esami

Nel mio Studio, è possibile avere un Servizio Ostetrico-Ginecologico completo, dalla visita ginecologica e senologica, al monitoraggio della gravidanza, al servizio di ecografia ginecologico e ostetrico.

Ampio spazio è dedicato alle problematiche dell’ infertilità di coppia e alle tecniche di fecondazione assistita.

I miei servizi:

  • visita ginecologica e senologica
  • monitoraggio completo della gravidanza attraverso visita mensile e “office ecografia 3D/4D”
  • pap test, colposcopia, vulvoscopia, ricerca virus HPV con tampone a secco e sua tipizzazione per il depistage delle malattie tumorali
  • ecografia transvaginale 3D/4D
  • Chirurgia ginecologica ambulatoriale (ansa DTC, biopsia, etc…)

Il tumore del seno è il tumore più frequente del sesso femminile, e in Italia costituisce la prima causa di morte nelle donne dai 35 ai 55 anni. E’ quindi logico che ogni sforzo sia attuato per cercare di diagnosticarlo in fase precoce, quando le possibilità di cura sono ottimali. La visita senologica, con la palpazione della mammella e del cavo ascellare, costituisce una fase importante della diagnosi.

La mammella deve essere palpata con le dita della mano ravvicinate e tenute piatte, tenendo la paziente distesa e con le braccia sollevate. Con la stessa modalità, anche la paziente stessa può eseguire periodicamente un’autopalpazione. Con questo metodo è possibile individuare la presenza di noduli la cui natura verrà poi precisata da esami più approfonditi.

La vulvoscopia consiste in una “colposcopia” dei genitali esterni. Tale ispezione è parte integrante dell’esame colposcopico e ne condivide indicazioni ed utilità. Risulta di estrema importanza specie in fase di menopausa avanzata in cui si manifestano numerose patologie dermatologiche anche di notevole gravità.

Il virus del Papilloma umano (HPV) comprende un gruppo di circa 100 ceppi virali di cui una ventina potenzialmente infettivi per l’uomo. In particolare, alcuni tipi sono messi in correlazione con il carcinoma del collo dell’utero (ceppi 16 e 18). La prevalenza di questa infezione é molto alta negli adulti sessualmente attivi ed aumenta con il numero di partner sessuali. HPV é responsabile di oltre il 90% dei carcinomi del collo dell’utero, il tumore più frequente nelle donne dopo il cancro al seno (si evidenziano 300.000 nuovi casi all’anno).

Il test per la ricerca e tipizzazione di DNA virale (HPV-DNA test) mira a rilevare la presenza del virus e, soprattutto, di quei sierotipi ritenuti ad alto rischio per lo sviluppo del cancro cervicale. In questo modo è possibile individuare le donne potenzialmente a rischio di cancro del collo dell’utero. Il test viene eseguito su biopsie o tamponi urogenitali, basta quindi prelevare un campione di cellule dal collo dell’utero con le stesse modalità utilizzate per il Pap-Test e possono essere effettuate prima o dopo la presenza d 

Cos’è 

Si tratta di un semplice test che evidenzia qualsiasi cambiamento nelle cellule della cervice (dalla presenza o meno di cellule cancerose o precancerose, a eventuali infezioni e infiammazioni della cervice). Non è doloroso e richiede solo alcuni minuti.

Come si effettua 

Uno strumento chiamato Speculum viene inserito all’interno della vagina in modo che il medico possa vedere il collo dell’utero. Con un piccolo spazzolino e una scatolina si prelevano delle cellule, che vengono strisciate su un vetrino e inviate al laboratorio per le analisi.

 

Quando farlo 

Va effettuato, se non sopraggiungono altri problemi, una volta l’anno. La risposta del test si ottiene in genere dopo una settimana.

Il termine colposcopia deriva dal greco Kolpos (vagina) e Skopeo (osservazione). Si tratta di un’indagine diagnostica di secondo livello che consiste nel visionare a forte ingrandimento i genitali femminili (vulva, perineo, vagina, cervice uterina) servendosi di un particolare microscopio: il colposcopio. L’esame è indolore, non è invasivo né traumatico, non serve anestesia ed il tempo impiegato è quello di una visita ginecologica: 10, 15 minuti.

Durante l’esame si utilizzano delle soluzioni come l’acido acetico e la soluzione di Lugol che a contatto con le mucose genitali evidenziano al meglio eventuali lesioni.

L’esame, inoltre, può tranquillamente essere prescritto in gravidanza. Il fine di questo esame è quello di effettuare una diagnosi precisa delle patologie del tratto genitale inferiore per eseguire una adeguata scelta terapeutica. “IL GINECOLOGO CHE NON USA IL COLPOSCOPIO E’ COME L’ASTRONOMO CHE INSISTE AD OSSERVARE LE STELLE SENZA USARE IL TELESCOPIO” (Olson e Nichols). Anche se estrema, questa affermazione sottolinea l’importanza di questa tecnica nella patologia cervico vaginale ed il suo ruolo nella diagnosi precoce delle lesioni pre-neoplastiche ed infettive del tratto genitale inferiore.

Come si svolge una visita ginecologica ?

Molte donne hanno paura di affrontare un esame ginecologico, soprattutto se è la prima volta. Potrebbe essere d’aiuto descrivere in cosa consiste una visita ginecologica. La visita è solitamente preceduta da un colloquio che consente al ginecologo di raccogliere accuratamente l’anamnesi familiare, fisiologica e patologica: informazioni sullo stile di vita, la storia clinica e tutte le malattie importanti avute fin dall’infanzia, comprese le informazioni sulla salute dei familiari.

Dopo il colloquio informativo ci si accomoda sul lettino dove il ginecologo procede con i seguenti esami:

Esame esterno

In primo luogo il ginecologo deve esaminare l’addome per sentire se fegato, reni e milza sono ingrossati. Subito dopo passerà all’esame della vulva, cioè dei genitali esterni, per controllare che non ci siano segni d’infezione, gonfiori, escrescenze, ulcere o piaghe.

Esame interno

L’esame interno si divide in due momenti: Esame bimanuale – il ginecologo inserisce due dita della mano (l’indice e il medio) nella vagina, mentre con l’altra mano preme sul basso addome. In questo modo riesce a mettere in evidenza l’utero e per valutarne forma, consistenza, mobilità e posizione. Spostandosi leggermente verso destra e verso sinistra, potrà inoltre verificare lo stato delle ovaie e delle tube. Esame con la speculum – lo speculum è un apposito strumento che, inserito nella vagina, permette di vedere chiaramente il collo dell’utero e le pareti vaginali, nonché eventuali anomalie presenti (per esempio, erosioni o infiammazioni). Lo speculum è, inoltre, lo strumento che permette di effettuare il pap-test.

Esame del seno

La visita ginecologica non è un’esperienza dolorosa, ma molto dipende dall’abilità e dalla delicatezza del ginecologo e dalla capacità di rilassamento della donna. Il medico completa la visita effettuando l’esame del seno, per controllare che non esistano noduli, granulosità o qualsiasi altra anomalia. Un’occasione da non perdere per farsi mostrare come eseguire da sole questo esame: è opportuno, infatti, effettuare l’autoesame d el seno ogni mese, preferibilmente una settimana dopo il ciclo, quando le mammelle non sono gonfie o sensibili.

Valutazione dello stato

Al termine della visita il ginecologo farà una valutazione del vostro stato. Nel caso in cui prescriverà farmaci o contraccettivi dovrà spiegare come agiscono, quali sono le loro proprietà, come si usano, quali sono i possibili effetti collaterali. Se qualcosa di quello che viene detto dal medico non fosse chiaro, non esitare nel chiedere spiegazioni: uscirete così dallo studio medico avendo risolto il maggior numero di dubbi e problemi.

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Studio Ostetrico - Ginecologico Studio Dr. Massimo Nalon

Il Dr. Nalon è a disposizione per rispondere alle vostre domande su sterilità, procreazione assistita e gravidanza.