L’ecografia tridimensionale nella diagnosi delle malformazioni uterine

Malformazioni uterine spesso causa di abortività ricorrente

Malformazioni uterine spesso causa di abortività ricorrente

La prevalenza delle malformazioni uterine nelle pazienti infertili con una storia di aborti ricorrenti è superiore al 24,5%.

L’accuratezza nella diagnosi con l’ecografia transvaginale tridimensionale è oramai assodata, tanto che viene ad oggi considerato il mezzo diagnostico più vantaggioso ed idoneo rispetto ad altri metodi diagnostici quali l’isteroscopia/laparoscopia o la risonanza magnetica.

La classificazione delle anomalie uterine segue oggi criteri non univoci, la Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) e la Società Europea di Endoscopia Ginecologica (ESGE), hanno sviluppato un nuovo sistema di classificazione ( CONUTA ) con l’intento di colmare un vuoto nello sviluppo di linee guida diagnostiche e terapeutiche che ancora mancano in una logica di buona pratica medica corroborata da evidenze cliniche.

A tale classificazione tutti gli operatori si dovrebbero attenere, al fine di uniformare quindi gli aspetti diagnostici che riguardano questo importante aspetto clinico.

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