L’ecografia 3D, metodica ecografica introdotta negli ultimi anni, ci consente di visualizzare la cavità uterina nella sua interezza secondo una ricostruzione sui tre piani dello spazio.
Alcuni Autori hanno utilizzato tale metodica per meglio localizzare il “MIP point”, il punto di potenziale massimo impianto embrionario.
La cavità uterina assomiglia ad un triangolo invertito, i cui angoli superiori sono rappresentati dagli osti interni della tube di Falloppio.
Il Mip point è il punto di intersezione di due linee immaginarie originanti dagli osti tubarici interni, all’interno di questo triangolo virtuale che è la cavità uterina.
Nella gravidanza naturale, la fertilizzazione dell’ovocita avviene abitualmente nella porzione ampollare delle tube ed il preembrione viaggia quindi verso il basso nell’utero ed abitualmente si impianta nel segmento anteriore o posteriore, vicino a questa linea di traiettoria, dove l’endometrio è più spesso ed ha una vascolarizzazione più rappresentata.
Individuare quindi il Mip point,secondo questi Autori, attraverso l’ecografia tridimensionale potrebbe portare un miglior tasso di impianto embrionario e di gravidanze.
